I Blind Karalis in visita alla Comunità La Collina.
Recentemente, la nostra associazione Blind Karalis ha vissuto una serata di profonda riflessione e calore umano presso la Comunità La Collina, a Serdiana. Non è stata solo una trasferta, ma un vero e proprio incontro tra realtà che, in modi diversi, lavorano per superare barriere e costruire nuove opportunità.
Un momento di silenzio ed ascolto.
La serata è iniziata con un momento di preghiera e meditazione. Immersi nel silenzio rigenerante delle colline del Parteolla, abbiamo condiviso pensieri e riflessioni che hanno toccato le corde più profonde della nostra sensibilità. In un mondo spesso troppo veloce, fermarsi ad ascoltare (e ascoltarsi) insieme ai ragazzi e agli operatori della comunità è stato un dono prezioso.


La convivialità: il sapore dell’accoglienza
Dopo la meditazione, siamo stati ospiti d’eccezione per la cena. La bellezza di questo momento è stata raddoppiata dal fatto che il pasto è stato preparato interamente dai ragazzi ospiti della struttura.
“Sedersi a tavola e gustare piatti cucinati con tanta cura è stato il modo più autentico per sentire la loro accoglienza. Ogni sapore raccontava una storia di impegno e di riscatto.”
Sport e Comunità: valori condivisi
I Blind Karalis e La Comunità La Collina parlano, in fondo, la stessa lingua: quella della resilienza.
Loro la vivono quotidianamente, lavorando per ricostruire percorsi di vita attraverso la terra, il lavoro e il confronto.
Noi la viviamo sul campo, dimostrando che il limite visivo non ferma la passione sportiva.


Ringraziamo di cuore la comunità e il fondatore
Don Ettore Cannavera, grazie per averci aperto le porte di questo luogo speciale. Torniamo a casa con la consapevolezza che, quando ci si incontra davvero, non servono gli occhi per vedere la bellezza delle persone.
