
Sergio Deidda
🛡️ Il Ruolo Centrale del Responsabile Safeguarding
Il Responsabile Safeguarding (o Responsabile contro abusi, violenze e discriminazioni) è una figura cruciale e, in Italia, resa obbligatoria per le organizzazioni sportive in seguito alla Riforma dello Sport (D. Lgs. 36/2021 e successive disposizioni). Il suo obiettivo primario è garantire un ambiente sicuro, inclusivo e rispettoso per tutti i tesserati, con particolare attenzione ai minori e alle persone vulnerabili.
Le sue responsabilità principali sono:
- Prevenzione e Monitoraggio:
- Sviluppare, implementare e monitorare l’efficacia delle Politiche di Safeguarding, del Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) e del Codice di Condotta.
- Verificare l’adeguatezza delle procedure interne per prevenire abusi, violenze, negligenze e discriminazioni.
- Promuovere una cultura della tutela attraverso iniziative di informazione e formazione rivolte a dirigenti, tecnici, atleti e genitori.
- Gestione delle Segnalazioni:
- Fornire un canale di segnalazione chiaro, riservato e accessibile per denunce di comportamenti inappropriati.
- Ricevere e gestire con sensibilità e riservatezza le segnalazioni, assicurando che le vittime non subiscano alcuna “vittimizzazione secondaria”.
- Avviare procedure di indagine e, se necessario, collaborare con le autorità competenti (giustizia sportiva e ordinaria).
- Indipendenza e Collaborazione:
- Agire con autonomia e indipendenza rispetto all’organizzazione aziendale o associativa per garantire l’imparzialità delle decisioni.
- Fungere da punto di contatto (“collante”) tra l’organizzazione locale e il Safeguarding Officer dell’Ente di affiliazione (Federazione/Ente di Promozione Sportiva).
⚖️ L’Impegno della Società nel Rispettare la Legge
L’adozione di un sistema di Safeguarding non è solo un obbligo legale, ma un impegno etico e morale che la società assume per tutelare i diritti e la dignità di ogni individuo coinvolto nelle sue attività. La ASD Blind Karalis APS dimostra il suo rispetto per la legge attraverso i seguenti impegni concreti:
- Adozione di Strumenti di Governance:
- La Società adotta un Modello di Organizzazione e Gestione (MOG) specifico per l’attività sportiva e un Codice di Condotta che definiscono ruoli, responsabilità e standard comportamentali in linea con il D. Lgs. 36/2021 e le Linee Guida del CONI.
- Garantisce la pubblicità di tali documenti e dei contatti del Responsabile Safeguarding, rendendoli accessibili a tutti i tesserati.
- Garanzia di Indipendenza:
- Assicura che il Responsabile Safeguarding sia un soggetto autonomo e competente, con poteri di iniziativa e controllo, essenziale per la credibilità e l’efficacia del sistema.
- Verifica dei Requisiti:
- Richiede ai soggetti che ricoprono ruoli a contatto con i minori, incluso il Responsabile Safeguarding, il certificato penale del casellario giudiziale (c.d. “certificato antipedofilia”), come previsto dalla legge.
- Sistema Sanzionatorio:
- Prevede un chiaro sistema sanzionatorio disciplinare interno in caso di violazione delle norme del Codice di Condotta e del MOG, garantendo che le azioni lesive vengano affrontate con serietà e tempestività.
In sintesi, la società si impegna a non limitarsi alla mera osservanza formale, ma a integrare i principi del Safeguarding nella propria cultura organizzativa, garantendo attivamente che ogni spazio e attività sia un luogo di crescita sana, sicura e libera da ogni forma di abuso, violenza o discriminazione.
